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fusti radioattivi

VERCELLI - 12-06-2019 - La Prefettura di Vercelli ha reso noto il risultato del tavolo di approfondimento svoltosi nella giornata di ieri, dopo il recente ritrovamento di cinque fusti radioattivi interrati nell'area industriale ex Sorin Group Italia s.r.l., ora Livanova Site Management, nel Comune di Saluggia. L'incontro è servito per esaminare i profili di interesse dal punto di vista della tutela della salute pubblica. Alla riunione, presieduta dal Prefetto, hanno partecipato, tra gli altri, i Sindaci dei Comuni di Saluggia e Crescentino, i rappresentanti della Regione, della Provincia, dell'ARPA, dell'A.S.L. TO4, dei Vigili del Fuoco ed i responsabili dello stabilimento Livanova. Nella nota diffusa si legge che "Dal confronto con gli organi tecnici è emerso che nell'ambito della rete di monitoraggio radiologico-ambientale, gestita dall'ARPA a partire dagli anni '90 del secolo scorso, con campionamenti ed analisi periodiche delle matrici ambientali ed alimentari della produzione locale, si sono riscontrate tracce di contaminazione da radionuclidi artificiali nell'acqua di falda superficiale, dal 2007 ad oggi, con valori estremamente bassi e non significativi dal punto di vista radiologico, che non rappresentano un rischio per la popolazione residente, i lavoratori in servizio presso le aziende del sito e l'ambiente circostante. In particolare, le misure effettuate periodicamente dall'ARPA sull'acqua di falda superficiale prelevata dai pozzetti di controllo in prossimità del sito Livanova, pur presentando tracce di contaminazione, non assumono alcuna rilevanza radiologica e pertanto non destano preoccupazione, essendosi mantenute costanti nel tempo .ISIN ed ARPA proseguono l'attività di monitoraggio e controllo del sito e sono attualmente in corso le analisi necessarie a definire il contenuto (ceneri) dei fusti rinvenuti e del terreno di scavo circostante".