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tribunale 16

VERBANIA – 26.06.2019 – Tanto caldo, troppo caldo:

e tutti i processi vengono aggiornati. È stato una sorta di “sciopero bianco” della canicola quello che stamane ha portato avanti il giudice Donatella Banci Buonamici. Il presidente della sezione penale del Tribunale di Verbania, in uno dei giorni di massimo caldo dell’ondata anomala che sta investendo l’Italia, stamane s’è trovata nell’aula A dell’ala nuova (inizio anni Duemila) del Palazzo di giustizia con 12 fascicoli da affrontare. Alcuni atti preliminari, una remissione di querela, un’oblazione ma anche diversi procedimenti con testimoni già citati, presenti e pronti a essere ascoltati in aula. Testimoni che, con una decisione preannunciata agli avvocati presenti a inizio mattinata, ha congedato uno alla volta controcitandoli in date prefissate e calendarizzate per l’autunno, quando l’emergenza caldo sarà un ricordo.

Perché il problema, in fondo, è solo questo: le alte temperature dell’aula udienze (e della contigua camera di consiglio, dove il giudice si ritira per deliberare) che fiaccano magistrati, cancellieri, fonici, avvocati, imputati e persino gli stessi testimoni. Il giudice l’ha detto apertamente: non vuole rischiare che qualcuno abbia un malore in aula. E ha agito di conseguenza, rinviando i provedimenti.

Il problema è che, nonostante l’impianto sia relativamente nuovo, l’aria condizionata nell’ala del palazzo completata poco meno di vent’anni fa non funziona. E non solo nelle aule, ma anche in tutti gli uffici: nelle cancellerie e in Procura. C’è chi s’è arrangiato portando il ventilatore o il condizionatore da casa, ma il problema è strutturale e non è ancora stato risolto. Se ne parla ogni anno, ma poi non accade nulla, salvo protestare quando l’estate torrida si fa sentire.