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VERBANIA – 08.11.2019 – “No allo spezzatino dei vari lotti:

vogliamo comprare l'area Acetati e gestirne il futuro con un piano particolareggiato molto dettagliato”. È una svolta, il dietrofront della precedente linea abbozzata con il masterplan approvato nell'ottobre del 2018 e che prevedeva per il dismesso stabilimento chimico di viale Azari un futuro di lottizzazione commerciale-direzionale, quello annunciato oggi dall'Amministrazione verbanese. A darne comunicazione è stato, nella conferenza stampa che ha coinvolto anche il sindaco Silvia Marchionini e l'onorevole Enrico Borghi, l'assessore all'Urbanistica Giovanni Battista Margaroli. Parlando di una “strada difficile”, ha delineato un progetto che coinvolge il governo e la Regione e che punta alla bonifica, all'acquisizione dell'area, alla progettazione urbanistica e al recupero/conversione. Il primo passo è l'ordine del giorno approvato dal governo e presentato dal deputato ossolano all'interno del Decreto legge sulle crisi aziendali. L'idea è di considerare l'ex Acetati come un'area di crisi alla stregua dei grandi complessi industriali (a Pallanza si parla solo di 160.000 metri quadrati) dismessi e di attivare quegli “strumenti di intervento (…) affinché si realizzino detti processi in collaborazione con la città di Verbania e con la Regione”. “Il sottosegretario allo Sviluppo economico Morani è disponibile a un incontro – ha detto Borghi – È importante che ci sia la Regione perché un piano così funziona se ci stanno tutti”. In Regione, per la verità, il sindaco Marchionini ha detto di esserci andata -sempre in riferimento ad Acetati- già nel 2015-2016 per “un accordo di programma che poi non s'è concretizzato”. Nelle premesse, l'ordine del giorno ricostruisce la storia di Acetati a Verbania, le difficoltà recenti del gruppo Mossi & Ghisolfi e arriva sino al fallimento decretato dal Tribunale lo scorso 18 giugno, l'evento che ha dato la svolta alle politiche della giunta verbanese su Acetati. “Con il fallimento di Acetati immobiliare il masterplan non c'è più” - ha commentato Marchionini, che ha difeso le scelte compiute nel 2018 e che ha usato anche prudenza nell'attendere l'esito dei ricorsi presentati dalla proprietà.

“Abbiamo incontrato il curatore e stiamo seguendo l'iter al Tribunale di Alessandria”, ha confermato Margaroli, che nel parlare del futuro del vecchio stabilimento ha in mente di partire dalle idee che usciranno dal concorso internazionale di architettura Europan, al quale Verbania partecipa e che sta per concludersi. “Sicuramente saranno spunti, suggestioni – ha concluso –, ma è l'inizio di un percorso di pianificazione che vogliamo sia condiviso e per il quale vanno anche trovate le risorse”.