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carabinieri livorno ferrariss

 

VERCELLI 12-12-2019 Il Tribunale di Vercelli

 

nella mattinata odierna ha emesso una sentenza di condanna a 10 anni di reclusione nei confronti del padre che lo scorso marzo investì la figlia nel Comune di Livorno Ferraris.  Era successo di primo pomeriggio,  uno dei primi ad intervenire era stato un carabiniere della locale stazione che bloccava l’investitore, scoprendo che, in realtà, era il padre della vittima, una giovane 20 enne che riportava ferite superficiali ad una gamba, chiedendo poi manforte dai colleghi di pattuglia.
Accompagnati in caserma, la ragazza raccontava che da oltre 2 anni il padre la maltrattava, poiché non accettava il suo modo di comportarsi in pubblico, era molto geloso, ma non per questioni religiose, poiché possessivo. Con il padre, cittadino marocchino 50 enne, i rapporti negli ultimi mesi erano talmente limitati che i due non si parlavano e vivevano di fatto “da separati in casa”. Quel giorno la figlia doveva sostenere un colloquio di lavoro ed il padre, si era proposto, per controllarla, di accompagnarla, ma la stessa aveva rifiutato di salire in macchina con lui. L’uomo, per nulla dissuaso, aveva deciso di seguirla a breve distanza, cercando lungo la strada di invitarla a salire in auto ma, ad un certo punto, al suo ennesimo rifiuto, era andato su tutte le furie, tanto da accelerare improvvisamente la marcia, investendola. Solo la prontezza di riflessi della giovane, le permetteva di scansarsi quel tanto da non essere compita in pieno, venendo comunque scaraventata a terra riportando delle lesioni superficiali.
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Livorno Ferraris con l’accusa di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e su disposizione del PM della Procura della Repubblica di Vercelli è stato condotto in carcere.
Oggi l’epilogo giudiziario della vicenda.