consap

ROMA – 13.01.2020 – Mentre slittano i termini

per presentare le domande di rimborso, solo un sesto degli aventi diritto s’è fatto avanti. Sui circa 300.000 azionisti delle banche fallite (Veneto banca, popolare di Vicenza, Etruria, Banca delle Marche, CariChieti e CariFerrara) che si stima possano essere interessati dal Fir – il Fondo indennizzo risparmiatori istituito dal governo per andare incontro ai cittadini “azzerati” dai crac bancari degli anni scorsi, solo 34.500 (il dato è fornito dalla Consa e si riferisce al 9 gennaio) hanno già depositato l’istanza, mentre altre 20.900 sono in lavorazione. Il totale supera i 55.000 ed è, appunto, circa un sesto della platea. Alla procedura di rimborso si accede tramite il portale internet dedicato www.fondoindennizzorisparmiatori.consap.it.

Il fondo ha una dotazione di 1,5 miliardi spalmati in tre esercizi finanziari. Rimborserà fino al 30% delle somme perse con la svalutazione delle azioni sino a un massimo di 100.000 euro; e delle obbligazioni subordinate e convertibili fino al 95% e con un tetto di 100.000 euro.

Intanto da Roma giungono novità sui tempi. La scadenza per presentare le domande era stata fissata a febbraio. All’interno del Decreto Milleproroghe licenziato il 20 dicembre dal governo e in attesa di conversione dal parlamento c’è lo slittamento dei tempi al 18 aprile.