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PIEMONTE- 26-03-2020--Firmato l’accordo Regione Piemonte

CGIL-CISL-UIL e Parti Sociali sulla Cassa Integrazione in Deroga per garantire a tutti i lavoratori la copertura della situazione di emergenza di queste settimane. Al momento il provvedimento coinvolge 166mila lavoratori.

L’accordo garantisce a tutti i datori di lavoro e ai loro dipendenti, per i quali non sono disponibili gli ammortizzatori sociali ordinari, o che li abbiano già esauriti, di accedere alla Cassa Integrazione in deroga. A tal fine sono stati compresi e tutelati anche i Lavoratori Intermittenti, i Lavoratori Somministrati, tutti gli apprendisti, i lavoratori agricoli ed anche tutti i lavoratori degli appalti anche in caso di subentro dopo il 23 febbraio di altra impresa.
Per i Lavoratori non ancora coperti la Regione Piemonte e tutte le parti sociali, come già fatto nei giorni scorsi da CGIL-CISL-UIL, chiederanno al Governo di modificare la norma del D.L. n.18 del 17 marzo 2020, al fine di coprire tutti i lavoratori domestici (Colf, badanti, ecc.) e tutti i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020 ed attualmente senza lavoro, che ad oggi sono ancora esclusi dai provvedimenti.
L’accordo garantisce tempi certi e procedure sindacali corrette per l’accettazione delle domande che sopra i 5 dipendenti prevedono l’obbligo dell’accordo sindacale e che dovranno essere indirizzate alla Regione Piemonte.
CGIL-CISL-UIL del Piemonte hanno richiesto l’anticipazione del pagamento delle integrazioni salariali. 
La Regione Piemonte si è impegnata ad allargare a tutto il Sistema bancario regionale l’esperienza positiva già realizzata in passato con Banca Intesa San Paolo e con Banca Sella che in Piemonte hanno sottoscritto un protocollo per l’anticipo della CIGS e del FIS ai lavoratori.
“Ora la Regione Piemonte – spiegano Claudio Stacchini (Cgil), Gianni Baratta (Cisl) e Teresa Cianciotta (Uil)  deve lavorare per garantire l’erogazione dell’anticipo a tutti gli ammortizzatori con causale “Covid-19”, quindi CIGO, FIS e CIG in Deroga, allargando, oltre che a istituti di credito già coinvolti, questa possibilità a tutto il Sistema del Credito Piemontese. Devono essere definite rapidamente le modalità operative telematiche per rendere la concessione degli anticipi più rapida possibile, per garantire il reddito a migliaia di lavoratrici e lavoratori a cui troppe aziende stanno già negando la copertura della Cassa Integrazione”.