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VERBANIA - 25-05-2020 -- Ha patteggiato

sei mesi ma senza la sospensione condizionale della pena il trentenne cusiano che sabato è stato protagonista di una scena da far west nei pressi del bar Road Caffè di Casale Corte Cerro. Finito il lockdown e tornato libero di frequentare i locali pubblici, ha attaccato lite con alcune persone. Sono state allertate le forze dell’ordine e sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti con a bordo due agenti. Alla loro vista, l’uomo ha reagito con violenza, scagliando contro di loro un portavasi pesante contenente una trave di legno e una pianta di plastica con basamento in cemento. Poi li ha avvicinati, iniziando a spintonarli e a sputare loro addosso, in più occasioni. S’è dimenato ed è stato ricondotto alla calma -nel frattempo erano arrivati rinforzi- con fatica. Mentre veniva arrestato ha urlato una serie di insulti: sbirri di m… e figli di p…

È stato arrestato per resistenza e per lesioni, avendo provocato lievi ferite ai due agenti: uno s’è tagliato a un dito, l’altro ha riportato un’escoriazione all’arcata sopracciliare e un trauma all’avambraccio. Entrambi hanno avuto dai medici prognosi brevi: 5 e 6 giorni.

Oggi il trentenne, che è recidivo, è comparso davanti al giudice, che ne ha convalidato l’arresto. Il pm Anna Maria Rossi ha aggiunto alle contestazioni l’oltraggio a pubblico ufficiale e, acconsentendo a un patteggiamento a 6 mesi, ha escluso il beneficio della sospensione condizionale della pena.