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VERBANIA - 05-06-2020 -- Non colpevole e scarcerata.

Vanessa Sanchez Guevara, trentenne di nazionalitù colombiana, è stata assolta dal Tribunale di Verbania (con la formula per non aver commesso il fatto) dall’accusa di furto aggravato in concorso. La Squadra mobile della questura di Verbania l’aveva identificata come uno dei sei componenti del gruppo che, il 31 gennaio 2018, mise a segno un furto con destrezza da 14.000 euro all’ufficio postale di Ghiffa. Sarebbe stata a bordo della Ford Focus che, insieme a un’altra vettura, seguì dal Milanese sino al Verbano il furgone blindato della Mondialpol che aveva consegnato il denaro per il pagamento delle pensioni. Denaro rubato ingannando la cassiera. Una dei complici finse un malore e, nella confusione, un altro prelevò i 14.000 euro che l’impiegata aveva lasciato sul bancone, proprio per pagare le pensioni.

All’identità dei ladri la polizia era arrivata tramite le immagini della videosorveglianza e dall’incrocio dei tabulati telefonici. Quando scattarono gli arresti Sanchez Guevara era all’estero, in Spagna. Venne arrestata all’aeroporto di Fiumicino mentre rientrava e, da allora, è detenuta a Roma. Ieri il suo processo è stato discusso con rito abbreviato a distanza. La difesa ha sostenuto che, nel gennaio 2018, l’imputata era in Spagna e non avrebbe potuto partecipare al furto. L’accusa, sostenuta dal pm Anna Maria Rossi, ha insistito per la colpevolezza, puntando sulle frequentazioni della donna con gli altri connazionale imputati (tre sono già stati condannati con rito abbreviato a una pena complessiva di 5 anni, due sono in attesa di giudizio) e sui contatti telefonici con l’utenza a lei in uso. A fronte di una richiesta di condanna a un anno, 4 mesi w 200 euro di multa, il giudice ha deciso per l’assoluzione e per l’immediata scarcerazione.