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tromba


PIEMONTE- 10-05-2021-- Il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza è il Regio Decreto 18.06.1931, n. 773. E’ un testo importante, ritenuto giustamente dalle forze dell’ordine come una specie di ‘bibbia’ da portare sempre con sé.
Tuttavia ha novant’anni di vita e, seppure modificato e integrato nel tempo molte volte, alcuni articoli, tuttora in vigore, suscitano qualche perplessità.


Sappiamo che chi vuole organizzare una riunione o una manifestazione in luogo pubblico, deve chiedere l’autorizzazione al Questore almeno tre giorni prima (lo prevede l’articolo 18 del testo unico citato).
Se durante la manifestazione avvengono fatti lesivi dell’autorità o che possono mettere in pericolo l’ordine pubblico, la manifestazione può essere disciolta su richiesta delle forze dell’ordine.

Tuttavia, questo è il caso curioso, se i manifestanti non disciolgono la manifestazione, l’articolo 23 prevede che il discioglimento è ordinato con tre distinte formali intimazioni preceduta ognuna da uno squillo di tromba.
Avete letto bene: una manifestazione non può essere disciolta se non è preceduta da ben tre squilli di tromba. Questo è quello che prevede la legge in modo chiaro e univoco.

Se ad una manifestazione pubblica, dunque, vedete qualche agente delle forze dell’ordine che invece del casco o degli strumenti di protezione individuale brandisce una tromba, sappiate che è il mezzo previsto dalla legge per disciogliere la manifestazione.

E se la tromba non c’è? Beh, in via teorica, se manca la tromba, manca il mezzo per intimare il discioglimento della manifestazione.
Dura lex, sed lex.

 

 

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