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BIELLA 22-06-2021 A Biella in Biblioteca Civica scoperto un inedito di Quintino Sella sul Traforo del Fréjus. A 150 anni dall’inaugurazione del tunnel ferroviario che collega Italia e Francia. Quest’anno ricorrono i 150 anni dall’inaugurazione del Traforo del Fréjus. Che i biellesi abbiano avuto parte attiva nei lavori di scavo era noto, ma non era mai stato studiato fino ad ora quanta parte essi avessero avuto. L’esposizione in Valle Cervo 1871-2021 “I valìt al Fréjus” contribuirà ad approfondire il tema. Era anche risaputo che Quintino Sella ebbe parte attiva nel progetto, in quanto membro della Commissione Governativa istituita nel marzo del 1857, per l’esame delle innovazioni tecniche ideate dai tre ingegneri Sommeiller, Grandis e Grattoni e sperimentate per la prima volta nel giugno dello stesso anno presso San Pier d’Arena.

Quello che non era noto è che lo statista avesse rilegato in uno dei volumi della sua corposa Miscellanea, nella categoria Ingegneria-Passaggio Alpi, proprio un lungo autografo in cui annota i dettagli di una gita al Moncenisio (modo in cui per lungo tempo venne chiamato il traforo del Frèjus) nel 1861, per poter verificare lo stato avanzamento lavori e soprattutto l’uso dell’aria compressa.