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Tegegn

TRINO 22-05-2022 Sono stati oltre 150 gli atleti che alle luci del tramonto si sono presentati alla partenza a Trino Vercellese
per un’edizione davvero particolare della Trino Sotto le Stelle. Edizione particolare perché si trattava della
prima a livello nazionale Fidal il che ha decisamente accresciuto l’attenzione intorno alla manifestazione.
Gara velocissima come nelle previsioni e come ci si poteva attendere considerando le caratteristiche del
percorso, disegnato nel centro cittadino, con pochissimi cambi di direzione e assolutamente pianeggiante.
La prova ha allungato la striscia di successi annuali per l’etiope Addisalem Belay Tegegn, la portacolori
dell’Atl.Saluzzo già in evidenza quest’anno non solo in Italia ma anche in importanti mezze maratone
internazionali. La Tegegn ha tenuto fede al pronostico della vigilia chiudendo in 16’37” (decima assoluta) e
avendo ragione della ritrovata azzurra Valeria Roffino (FF.AA./16’58”), al rientro alle gare da poche
settimane dopo la maternità, mentre terza ha chiuso Marta Menditto (Atl.Alessandria/17’49”).
Al maschile bellissima sfida fra Alessandro Bossi (Gruppo Podisti Ciarlaschi) e Roberto Di Pasquali (Climb
Runners) con il primo che ha allungato proprio nel finale per vincere in 15’14” con appena 4” sul rivale,
terza posizione per il brasiliano Vinicius Scartazzini (Apa-RS) a 40”, co Matteo Lometti (Brancaleone
Asti/15’57”) e Matteo Riva (Atl.Vercelli 78/15’59”) unici altri atleti ad essere scesi sotto i 16 minuti.
Questi i vincitori di categoria: Francesco Cucchiara (M16-22), Damiano Friburger (SM), Vezio Bozza (SM35),
Hischam Dhimi (SM40), Fabio Andreoli (SM45), Massimiliano Terzoni (SM50), Carlo Costa (SM55), Rocco
Longo (SM60), Alfonso Bozza (SM70), Franco Dossena (SM75), Elsa Godino (F16-22), Elsa Godino (SF),
Johanna Dippelreiter (SF35), Maria Antonietta Di Napoli (SF40), Lorella Boschetto (SF45), Anna Greppi
(SF50), Cristina Mocci (SF55), Miria Villabruna (SF65), Anna Maria Galbani (SF70).
Il “passaggio di categoria” della gara del Gruppo Podistico Trinese si è rivelato una scelta più che indovinata,
grazie anche alla spinta dell’amministrazione comunale e delle associazioni di categoria pronte a favorire
una serata diversa dal solito.